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Sopravvivere all’Era di Google AI: guida per costruire visibilità e fiducia

Introduzione

Il 19 giugno 2025, Web Domus e Avaibook Channel Manager hanno organizzato un webinar di grande interesse per chi lavora nel turismo e per le aziende locali: “Sopravvivere all’Era dell’AI di Google: Guida Completa per Costruire Visibilità e Fiducia”, presentato da Carmine Santoro, CEO e founder di Web Domus.

Il webinar, trasmesso sul canale YouTube di Avaibook, ha offerto spunti pratici su come adeguare le strategie SEO all’evoluzione degli algoritmi Google, ora fortemente potenziati dall’intelligenza artificiale (Google AI). Durante la presentazione, Carmine Santoro ha illustrato un framework strategico completo per navigare e prosperare in questo nuovo ambiente di ricerca potenziato dall’AI.

ASCOLTA IL PODCAST

Ti sei mai chiesto come queste nuove tecnologie possano trasformare il tuo business?

Il focus: aiutare piccoli operatori turistici e aziende locali a migliorare la loro visibilità nei risultati di ricerca e a sfruttare in modo intelligente i nuovi strumenti AI, come AI Overview, per ottenere un reale vantaggio competitivo.

Per approfondire tutti i concetti esposti da Carmine Santoro, puoi rivedere il video completo del webinar trasmesso sul canale YouTube di Avaibook Channel Manager.

Guarda il video completo del webinar

L’evoluzione dell’algoritmo e l’impatto delle AI Overviews

Il Core Update di marzo 2024 ha rappresentato un punto di svolta, agendo come un “reset” strategico per preparare il terreno all’era delle AI Overviews. L’obiettivo non era solo penalizzare lo spam, ma elevare la qualità delle fonti su cui l’intelligenza artificiale generativa basa le sue risposte. Questo aggiornamento ha:

  • Svalutato drasticamente i contenuti di bassa qualità e non originali, riducendoli del 45% nei risultati di ricerca.
  • Integrato l’Helpful Content System direttamente nel core dell’algoritmo, rendendo l’utilità e l’autenticità dei contenuti un fattore di ranking primario.
  • Premiato l’esperienza diretta (la “E” di E-E-A-T), favorendo chi dimostra di aver testato, usato o vissuto ciò di cui parla.

Oggi la SEO non può più limitarsi a puntare alla prima posizione. L’obiettivo è diventare una fonte autorevole e così affidabile da essere citata e sintetizzata dalle AI Overviews. La vera sfida è produrre contenuti che non solo rispondano a una domanda, ma che offrano un valore unico, dimostrino competenza e si guadagnino la fiducia sia degli utenti che dell’intelligenza artificiale di Google.

Il paradigma della fiducia: la nuova realtà della ricerca

Come evidenziato da Carmine Santoro, il comportamento degli utenti è cambiato radicalmente: ora privilegiano la fiducia rispetto alla semplice rilevanza.

Questo significa che:

  • La familiarità conta: gli utenti sono più propensi a interagire con brand che riconoscono e di cui si fidano
  • Risposte immediate: le persone vogliono risposte dirette, e Google mira a fornirle attraverso AI Mode e AI Overviews
  • Conflitto di interessi: gli obiettivi di Google (fornire risposte e servire annunci) non sempre coincidono con quelli dei siti web (generare traffico)

Nell’era dell’AI, ottimizzare per la fiducia è fondamentale. La fiducia genera conversioni, aumenta le ricerche del brand e crea segnali positivi, anche quando gli utenti non cliccano immediatamente sul sito.

I 3 Pilastri del Framework “Trust-First SEO”

Durante il webinar, Carmine Santoro ha presentato un approccio strutturato basato su tre pilastri fondamentali che costituiscono la spina dorsale della nuova SEO orientata alla fiducia:

Pilastro 1: Espansione delle Piattaforme Digitali (IL DOVE)

Il primo pilastro ridefinisce dove il tuo pubblico ti trova. L’ottimizzazione per i motori di ricerca non si limita più alla pagina dei risultati di Google.

Strategia multi-canale essenziale:

  • Investimento nei social media: mantieni una presenza attiva su almeno una piattaforma social, poiché i social media stanno diventando parte integrante della crescita organica.
  • Interconnessione delle piattaforme: quello che fai su una piattaforma influenza la tua visibilità sulle altre.
  • Dominio di YouTube: YouTube è ora la destinazione di ricerca numero uno, superando Reddit. Avvia un canale YouTube o riattiva quello esistente per rimanere visibile nell’ecosistema di ricerca Google.

Costruire un ecosistema di fiducia a 360°:

  • Se oltre il 50% del tuo traffico proviene dalla ricerca, potresti perdere opportunità di awareness nel top-funnel.
  • Il traffico diretto forte indica un branding solido.
  • I modelli AI di Google cercano attivamente prove per valutare l’affidabilità del tuo brand.

Pilastro 2: Strategia dei Contenuti Guidata dal Contesto (IL COSA)

Il secondo pilastro si concentra sulla creazione di contenuti che costruiscono fiducia e autorevolezza, allineandosi con il modo in cui Google AI elabora le informazioni

Evoluzione delle query di ricerca:

  • Query più lunghe: le query in AI Mode stanno diventando più lunghe e contestuali, con gli utenti che forniscono più dettagli sui loro bisogni
  • Contenuti persona-driven: crea contenuti pensando a una persona specifica, affrontando i suoi bisogni e punti critici unici
  • Insights basati sui dati: raccogli recensioni da profili Google Business, commenti YouTube, Reddit, Quora e Amazon per comprendere i problemi del tuo pubblico

Framework per contenuti che costruiscono fiducia:

  • Contenuti mid-funnel: concentrati su contenuti di alta qualità che influenzano le decisioni di acquisto
  • Formati per il decision-making: crea formati che aiutano nel processo decisionale, come le liste
  • Strategia di espansione dell’intento: vai oltre la query principale utilizzando una strategia di espansione dell’intento

Tecnica Query Fan-Out

Google utilizza una tecnica “Query Fan-out” in AI Mode per scomporre le query di ricerca principali in sotto-query correlate prima di generare una risposta finale. Questo comporta:

  • Generazione di sotto-query correlate e alternative
  • Comprensione dell’intento e dei bisogni impliciti dell’utente
  • Risultati completi attraverso query multiple su diverse fonti di dati

Pilastro 3: Segnali di Autorevolezza AI (IL COME)

Il terzo pilastro affronta come l’AI percepisce il tuo brand. L’AI non vede il tuo sito web o i contenuti come li vedono gli umani: scansiona entità, relazioni e segnali di fiducia in modo completamente diverso.

Ottimizzazione del Knowledge Graph

Un knowledge graph è una mappa digitale che aiuta i modelli AI a comprendere le informazioni collegando persone, luoghi e idee.

  • Schema Markup: implementa markup schema rilevanti sul tuo sito web per presentare informazioni importanti ai modelli AI.
  • Entità nominate: usa parole o frasi che forniscono più contesto per l’AI per comprendere il tuo brand dai dati non strutturati.

Strategia del Pannello delle Citazioni:

Il pannello delle citazioni su Google AI Mode funziona in modo simile alle AI Overviews.

  • Ottimizzazione top 3: concentrati sull’ottimizzazione per le prime tre posizioni di citazione.
  • Outreach agli editori: contatta i team editoriali di pubblicazioni rilevanti con un approccio value-first.

Le nuove regole della SEO: qualità e fiducia

Fattori chiave:

  • E-A-T Google: i contenuti devono essere creati da autori competenti, riconosciuti come affidabili e autorevoli nel loro settore
  • I contenuti devono rispondere con precisione all’intento di ricerca e offrire un reale contributo informativo

La SEO tecnica diventa imprescindibile:

  1. HTTPS per garantire la sicurezza
  2. Ottimizzazione mobile-first
  3. Schema Markup per strutturare i contenuti in modo leggibile per Google AI
  4. Velocità di caricamento e architettura del sito pulita

Costruire segnali tecnici di fiducia:

  • Implementazione di HTTPS
  • Esperienza utente ottimizzata per dispositivi mobili
  • Architettura semantica e validazione HTML
  • Utilizzo di una struttura di link interni coerente

L’importanza della SEO locale per piccole imprese

Per le imprese locali, come strutture ricettive e servizi turistici, la SEO locale è fondamentale.

Cosa fare:

  • Ottimizzare il profilo Google Business: foto, informazioni aggiornate, categorie corrette
  • Gestire attivamente le recensioni: stimolare il feedback positivo e rispondere in modo professionale
  • Creare contenuti iper-locali: pagine dedicate ad eventi, attrazioni o guide locali, per intercettare ricerche tipo “vicino a me”
  • Ottimizzare per la ricerca vocale e mobile, ormai dominante per le query localizzate

In sintesi, la SEO locale per piccole imprese rappresenta la leva più efficace per ottenere visibilità e conversioni a livello territoriale.

Come sopravvivere e prosperare con Google AI

Durante il webinar, Carmine Santoro ha delineato un piano d’azione concreto che ogni azienda può mettere in pratica, basato sui tre pilastri del framework Trust-First SEO:

1. Effettuare un audit SEO dei contenuti esistenti

Prima di tutto, è necessario analizzare a fondo i contenuti già pubblicati per valutarne qualità, pertinenza e allineamento con l’attuale algoritmo Google. I contenuti non aggiornati, duplicati o generici vanno rielaborati o eliminati.

Obiettivo: mantenere sul sito solo contenuti che offrano reale valore agli utenti.

2. Rivedere e allineare i contenuti con i principi E-A-T Google

E-A-T (Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness) è ormai il metro principale con cui l’intelligenza artificiale di Google valuta l’affidabilità di un sito. Serve quindi curare la qualità dei testi, indicare chiaramente gli autori, citare fonti attendibili e dimostrare la propria esperienza nel settore.

3. Implementare Schema Markup

Lo Schema Markup – i dati strutturati –  aiuta i motori di ricerca a comprendere in modo dettagliato le informazioni presenti nelle pagine web (es.: recensioni, eventi, prodotti, profilo aziendale). È uno strumento oggi indispensabile per essere considerati nei nuovi risultati come AI Overview o featured snippet.

4. Curare la SEO tecnica

  • Ottimizzare immagini (peso e formato), ridurre le richieste HTTP, sfruttare la cache del browser
  • Garantire tempi di caricamento rapidi e un’architettura di navigazione pulita
  • Codice HTML validato e compatibile con le aspettative di Google AI

5. Creare nuovi contenuti di alta qualità

In un panorama dominato da Google AI, è fondamentale pubblicare regolarmente contenuti:

  1. originali
  2. pertinenti per il pubblico target
  3. in grado di rispondere alle esigenze specifiche degli utenti
  4. scritti da esperti o con fonti autorevoli

I contenuti devono essere utili e coinvolgenti, non prodotti in serie o con obiettivi puramente SEO.

6. Monitorare le performance SEO

Infine, è essenziale misurare costantemente i risultati:

  1. crescita del traffico organico
  2. tempo medio sulle pagine
  3. riduzione del bounce rate
  4. incremento di conversioni (richieste di contatto, prenotazioni, vendite)

Questo consente di valutare l’efficacia delle azioni intraprese e di ottimizzare la strategia nel tempo.

Trend emergenti

Carmine Santoro ha sottolineato che ci sono alcune tendenze che ogni azienda dovrebbe seguire per restare visibile su Google anche nei prossimi anni:

1. AI Overview

Comparire nei nuovi box di riepilogo AI di Google con contenuti autorevoli e ben strutturati.

2. Ricerca vocale

Produrre contenuti scritti in modo naturale, rispondendo a domande tipiche fatte a voce.

3. Ricerca visiva

Ottimizzare immagini e metadati per la ricerca visiva (Google Lens).

4. Autenticità e autorevolezza

Google premia sempre di più i contenuti autentici e scritti da fonti autorevoli. Articoli superficiali o copiati vengono penalizzati.

Prepararsi a questi trend richiede un monitoraggio costante dei cambiamenti dell’algoritmo e un aggiornamento continuo delle strategie SEO.

Implementazione pratica del framework

Implementazione tecnica

  • Checklist Schema Markup: assicurati che tutti i markup schema rilevanti siano implementati correttamente
  • Requisiti specifici per piattaforma: comprendi i requisiti specifici per ogni piattaforma
  • Strumenti e risorse: utilizza strumenti come il Rich Results Test di Google per validare i dati strutturati
  • Monitoraggio delle performance: monitora le performance utilizzando i report di stato dei rich result di Search Console

Framework di sviluppo contenuti

  • Template di audit dei contenuti: effettua regolarmente audit dei contenuti per assicurarti che siano allineati con l’intento dell’utente
  • Criteri di selezione del formato: scegli formati di contenuto favoriti dai modelli AI
  • Checklist di quality assurance: implementa una checklist per garantire che i contenuti siano accurati e affidabili
  • Metriche di successo: traccia metriche chiave come engagement, conversioni e menzioni del brand

Perché questo tema è fondamentale per operatori turistici e aziende locali?

In un panorama SEO trasformato dall’intelligenza artificiale, piccole imprese e operatori turistici devono adottare strategie più sofisticate e mirate per:

  1. Costruire fiducia e reputazione online
  2. Offrire contenuti di reale utilità e autorevolezza
  3. Rendere il proprio sito facilmente comprensibile per Google AI
  4. Potenziare la propria presenza nelle ricerche locali e mobili

Risultati attesi:

  • Più visibilità su ricerche geolocalizzate
  • Aumento del traffico organico qualificato
  • Crescita delle conversioni dirette

Conclusione

Google AI Mode rappresenta un cambiamento fondamentale nella SEO, richiedendo un nuovo approccio centrato sulla fiducia, sulla presenza multi-canale e sugli insight guidati dall’AI. Prioritizzando i segnali di fiducia, espandendo la tua impronta digitale e ottimizzando per la comprensione dell’AI, puoi non solo adattarti a questa nuova realtà ma prosperare in essa.

Vuoi preparare il tuo sito per l’era di Google AI?

Il team di Web Domus è a tua disposizione per:

  • Audit SEO personalizzati
  • Strategie per la SEO locale
  • Consulenza su contenuti e ottimizzazione tecnica
  • Implementazione del framework Trust-First SEO basato sui tre pilastri

Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata e scopri come far crescere la visibilità della tua attività con le nuove opportunità offerte da Google AI.

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