In questo articolo voglio parlare di un argomento piuttosto spinoso, ovvero la capacità dei social network di far apparire un sito web su Google.

Ma come apparire su Google?

Il posizionamento su Google si compone di diversi passaggi fondamentali:

  • la ricerca dei termini e argomenti per i quali posizionarsi;
  • la creazione di contenuti che possano soddisfare l’intento di ricerca degli argomenti scelti;
  • l’ottimizzazione degli aspetti tecnici e della struttura del sito;
  • l’ottimizzazione delle pagine che presentano i singoli contenuti;
  • la link building

Google è attenta a valutare anche il comportamento che i visitatori hanno quando visitano un sito: tempo di permanenza, numero di pagine visitate, bounce rate (o, meglio, pogo sticking), eccetera.

In particolare l’attività social che un portale ha influisce su due fattori:

  1. sulla quantità e qualità di traffico che il sito riceve;
  2. sul profilo link

Spiego bene: un’attività social ben fatta porta traffico di qualità al sito web, ovvero persone interessate agli argomenti trattati.

Certamente Google apprezza siti che ottengono traffico anche da fonti di qualità come i social, e che quindi non si limitano a ottenere visitatori organici dal motore di ricerca.

Un’attività social ben fatta porta anche a valori di comportamento degli utenti positivi: le visite avranno un buon tempo di permanenza, saranno quindi apprezzate.

Google può certamente tenere in considerazione questi parametri, e siti che hanno poco gradimento del pubblico rischiano di avere vita breve.

In questo senso certamente l’ottenimento di traffico social aiuta il brand e la visibilità del business.

L’altro elemento che i social influenzano molto è il profilo link di un sito web.

Mi spiego: i link in entrata sono un fattore di posizionamento molto importante: hanno la capacità di far apparire su Google siti web anche per ricerche competitive.

La link building, per tal motivo, è un’attività che influenza direttamente il posizionamento e la visibilità su Google di un sito.

Tuttavia non tutti i link sono uguali per apparire su Google. Possiamo distinguere, infatti, tra link “follow” e link “no follow”.

Link no follow sono spesso quelli provenienti dai commenti dei blog, oppure dai forum.

Si tratta di link che non influenzano direttamente il posizionamento seo.

Per tal motivo, se nel codice html del link è presente la dicitura “no follow”, sappi che tale link non avrà la capacità diretta di influenzare il ranking su Google.

Quasi sempre i link provenienti dai principali social sono di tipo no follow, quindi non influenzano direttamente il posizionamento su Google.

Nella mia esperienza effettivamente i link no follow non si sono dimostrati mai capaci di posizionare siti web, portandoli in prima pagina e facendoli apparire su Google e sugli altri motori di ricerca.

Attenzione, però: ho parlato di posizionamento, e non di indicizzazione.

Mi spiego: posizionare un sito vuol dire portarlo a raggiungere la prima pagina su Google per determinati termini.

Indicizzare un sito, invece, significa semplicemente fare in modo che Google veda il sito in questione, e le pagine che lo compongono, e lo metta nel suo database.

I link dai social non hanno capacità diretta di posizionamento seo, ma, secondo molti test noti ed effettuati, possono portare a una rapida indicizzazione.

Mettiamo quindi che, su un sito nuovo e con scarsa autorità, abbiamo creato la pagina “barca a vela”, che vogliamo portare in prima pagina per la ricerca “barca a vela”.

Agendo con link provenienti dai social, e quindi no follow, non avremo la possibilità, né la spinta sufficiente, per ottenere tale risultato.

Mettiamo però che il sito è nuovo, che la pagina “barca a vela” non è presente nella sitemap e non è linkata in altre pagine del sito.

E’ possibile, in questo caso, che la pagina in questione non sia vista da Google, che ne ignora l’esistenza e quindi non la indicizza. Praticamente, anche cercando su Google l’esatta url della pagina in questione, non otterremmo risultati.

Bene: se, tramite social, linkiamo alla pagina appena creata, Google leggerà tali link. Anche se i link in questione non hanno capacità di spingere l’articolo in prima pagina, saranno efficaci nell’indicare a Google l’esistenza di tale pagina, cioè di farla indicizzare.

Un’altra funzione utile dei link no follow è quella di bilanciare il profilo link.

E’ infatti innaturale un sito che ha solo link di tipo follow. L’ottenimento di link no follow, quindi, renderà tutto il profilo più equilibrato, portando Google ad aumentare il trust.

Segnali social di tipo diverso, come ad esempio i like nelle pagine, non hanno invece nessun tipo di influenza sul posizionamento seo su Google.

Il mio consiglio, quindi, è certamente di utilizzare i social perché i loro link permettono anzitutto di ottenere traffico, e poi di equilibrare e rendere più verosimile e naturale il profilo link di un sito web, favorendo il funzionamento dei link follow nell’attività di posizionamento su Google.

Autore: Filippo Jatta

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