Nell’aprile del 2015, Google ha annunciato un importante aggiornamento dell’algoritmo focalizzato sui siti mobili.
Questo aggiornamento è stato significativa come Panda e Penguin, e aveva come obiettivo aumentare l’utilizzo del design mobile e responsivo per i siti web. L’idea è stata quella di dare agli utenti mobili una migliore esperienza durante la navigazione sul web, ma anche dare una spinta alle pagine mobile friendly nei risultati di ricerca effettuati dai dispositivi mobile.
Il cambiamento è stato molto significativo, tanto da essere sopranominato da molti come Mobilegeddon.
Nel 2016, l’inevitabile è accaduto, e il mobile è diventato il dispositivo primario utilizzato per accedere ad internet. Cosa che molti forse si aspettavano dato che, fin dal 2015, Google aveva riferito che il numero di ricerche effettuate dai dispositivi mobile aveva superato le ricerche dal desktop.
Nel corso degli anni, questo algoritmo ha subito nuovi aggiornamenti fino ad arrivare ad includere 200 fattori che determinano il modo in cui un sito web viene posizionato sui motori di ricerca. Cosa che significa che se non volete vedere una diminuzione del traffico dai dispositivi mobile, è necessario fare in modo che il vostro sito sia mobile friendly e restare aggiornati con le ultime novità Google.
Quali sono le novità Google per il 2017?
Nel 2017, Google dedicherà maggiore attenzione all’esperienza mobile.
Che cosa significa?
Google vuole che gli utenti possano trovare facilmente il contenuto che stanno cercando sui loro dispositivi mobile. Se i contenuti prendono molto tempo a caricare sui dispositivi mobile o se non appare per niente, questo equivale ad una cattiva esperienza utente e Google non vuole questo.
Ciò significa che Google sta cercando di posizionare in fondo alla graduatoria i siti che non offrono una buona esperienza mobile. E dal momento che oltre il 90% di click si effettua nella prima pagina dei risultati di ricerca, trovarsi in seconda pagina è come non esserci. Sapete come si dice:
“Il migliore posto dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google”
Per essere sicuro che solo i migliori siti si posizionino nei primi risultati dei motori di ricerca Google ha introdotto due novità per il 2017.
Il primo consiste nel togliere l’etichetta “mobile-friendly” nei risultati di ricerca e il secondo nel penalizzare i siti mobili che utilizzano banner e popup. L’obiettivo è quello di “rendere la ricerca dei contenuti più facile per gli utenti”.
Nel mese di novembre 2014, Google ha iniziato ad etichettare i siti come “mobile-friendly” per indicare quali pagine erano ottimizzati per i dispositivi mobile. Oggi dopo anni dai primi aggiornamenti dell’algoritmo mobile friendly si può dire che questo tipo di etichettatura non è più necessario. Infatti, Google ha riferito che l’85 per cento “di tutte le pagine presenti nei risultati di ricerca effettuate dal mobile ora soddisfano questo criterio e mostrano l’etichetta mobile-friendly”. Cosicché Google ha pensato di rimuovere questa l’etichetta, anche se il cambiamento è strettamente estetico: Il mobile friendly continuerà ad essere un importante fattore di posizionamento.
Se invece il vostro sito appartiene a quel 15 per cento, ecco un breve riepilogo. Una pagina web è considerata “mobile-friendly” se soddisfa i seguenti criteri:
- Evita un software che non è comune sui dispositivi mobili, come Flash.
- Utilizza testo che è leggibile senza fare zoom.
- Ridimensiona i contenuti adattandoli allo schermo in modo che gli utenti non abbiano bisogno di scorrere orizzontalmente o zoomare.
- Posiziona i link abbastanza distanti tra loro in modo che possano essere facilmente cliccati.
Ma questa è solo la prima novità. Google vuole continuare a “migliorare” i siti mobile posizionandoli in cima o in fondo ai risultati di ricerca in base a certi criteri.
L’azienda penalizzerà i siti che utilizzano “banner o popup invasivi” in quanto “non offrono una buona esperienza utente se comparati ad altre pagine dove il contenuto è immediatamente accessibile.” Dopo il 10 gennaio 2017, le pagine web il cui contenuto non è facilmente accessibile dai dispositivi mobile, in quanto oscurato da popup o banner “rischieranno di non posizionarsi nei primi risultati dei risultati di ricerca”.
Google non ha intenzione di penalizzare tutti i tipi di popup. Quelli che saranno penalizzati da Google sono i popup in sovra impressione che coprono il contenuto principale della pagina, gli annunci interstiziali che l’utente deve disapprovare prima di accedere al contenuto principale, e gli annunci invasivi che utilizzano layout con hanno una parte superiore simile alla pagina a cui sono stati allineati, l’annuncio quindi ha lo stesso stile della pagina originale solo che per visualizzare il contenuto l’utente deve fare scroll.
Perché Google penalizzerà i pop-up?
La preoccupazione principale di Google è preservare un’esperienza utente ottimale per i propri clienti e utenti finali. Il loro algoritmo di ricerca esiste per aiutare le persone a trovare contenuti rilevanti e utili che soddisfino i criteri di ricerca di un utente in modo rapido ed efficiente. E Google ritiene che gli annunci interstiziali peggiorino l’esperienza utente e pregiudichino l’immediata accessibilità alle informazioni ricercate dagli utenti.
Tutti i tipi di pop-up saranno penalizzati?
No. Google permetterà i pop-up in determinate situazioni.
- Popup che informano sull’utilizzo dei cookie o utilizzati per verificare l’età degli utenti.
- Login per l’accesso in aree riservate il cui contenuto non è indicizzabile pubblicamente. Ad esempio, questo dovrebbe includere contenuti privati come la posta elettronica ecc.
- Banner che utilizzano una parte limitata dello schermo e sono poco invasivi e facilmente occultabili. Ad esempio, i banner sull’installazione di applicazioni fornite da Safari e Chrome sono esempi di banner che utilizzano una quantità limitata di spazio sullo schermo.
Perché questo è importante?
Il mobile è il futuro. Lo sviluppo di un sito web è importante ma il dominio del mobile è un dato inconfutabile. Gli utenti che visitano il vostro sito web sono in arrivo tramite dispositivo mobile a tassi sempre più elevati, infatti il traffico da smartphone e tablet rappresenta oggi il 60 per cento di tutto il traffico web.
E se non si presta attenzione ai continui cambiamenti di Google riguardanti gli aggiornamenti mobile, si rischia di perde traffico e punti nei confronti della concorrenza.