Ai bei vecchi tempi (intorno al 2009), Google usava apparentemente circa 200 fattori di ranking per determinare le SERP.

Negli ultimi 10 anni molte cose sono cambiate.

Ma una cosa che non sia cambiata?

Non hai bisogno di sudare per ogni fattore di ranking.

Alcune variabili hanno molto più peso delle altre.

Se ti concentri sugli aspetti essenziali, puoi ancora avere successo nel 2019. Questo post approfondisce i fattori e gli aspetti da ottimizzare con preziosi consigli per ciascuno di essi.

1. Mobile-First

Google ha ufficialmente lanciato il mobile-first index a Marzo. I marketer intelligenti stavano adottando un approccio mobile-first molto prima del lancio ufficiale.

Secondo Danny Sullivan di Google:

“Né il “mobile-friendliness” né il layout “mobile-responsive” sono requisiti per mobile-first indexing. Le pagine senza versioni per dispositivi mobili funzionano ancora su Mobile e sono utilizzabili per l’indicizzazione. Detto questo, è ora di passare dal solo desktop e abbracciare il cellulare.

Ecco alcuni consigli di base per rendere il tuo sito mobile-friendly:

  • Rendi il tuo sito adattabile a qualsiasi dispositivo; che sia desktop, mobile o tablet.
  • Ridimensiona sempre le tue immagini quando utilizzi un design reattivo, specialmente per quelli che usano i dispositivi mobili.
  • Utilizza brevi “meta titles”. Sono più facili da leggere sui dispositivi mobili.
  • Evita i pop-ups che coprono il tuo contenuto e impediscono ai visitatori di dargli un’occhiata per capire di cosa si tratta.
  • “Meno” può essere “più” sui dispositivi mobili. In un mondo mobile-first, un contenuto lungo non equivale necessariamente a maggiore traffico e ranking migliore.
  • Non usare il cellulare come scusa per il “cloaking”. Utenti e Spiders devono vedere lo stesso contenuto.

2. SEO Tecnico

Alcuni trovano intimidatoria l’idea di eseguire tecniche SEO.

Grazie ai numerosi strumenti SEO disponibili, un audit SEO non è più un compito scoraggiante.

La chiave, tuttavia, è sapere come interpretare i dati forniti e cosa fare con essi.

I principianti dovrebbero verificare quanto segue:

  • Assicurarsi che il sito venga qualificato come moblie-friendly.
  • Controllare per errori di Status Code e correggili.
  • Controllare il robot.txt per errori. Ottimizzare se necessario.
  • Controllare l’indicizzazione del sito tramite la Google Search Console. Esaminare e correggere ogni problema rilevato.
  • Correggere i title tags duplicati e le meta descriptions duplicate.
  • Controllare il contenuto del sito web. Controllare le statistiche sul traffico in Google Analytics. Prendere in considerazione di migliorare o ridurre i contenuti che non hanno una buona performance.
  • Correggere i collegamenti interrotti. Questi sono un nemico della User Experience e del potenziale posizionamento.
  • Inviare la XML Sitemap a Google tramite Google Search Console.

3. Velocità del Sito

La velocità della pagina ha un impatto diretto sul traffico e sulle conversioni.

Secondo Google, “il tempo medio necessario per caricare completamente una pagina per i dispositivi mobili è di 22 secondi … ma il 53% dei visitatori dei siti Mobile va via da una pagina che impiega più di tre secondi per caricarsi”.

La bassa velocità della pagina crea una scadente User Experience, motivo per cui Google considera la velocità della pagina come un fattore di ranking.

Le migliori pratiche per ottimizzare la velocità della pagina includono:

  • Minimizzare le richieste HTTP per le diverse parti della pagina, come script, immagini e CSS.
  • Ridurre le dimensioni del file comprimendolo e combinando file comuni per ridurre le richieste.
  • Avere contemporaneamente caricamento sia di CSS che JavaScript.
  • Far caricare JavaScript dopo che siano stati caricati i file importanti.
  • Ridurre il tempo di ricerca DNS.
  • Migliorare i tempi di risposta del server.
  • Utilizzare una soluzione di hosting appropriata.
  • Sfruttare il caching del browser.
  • Minimizzare le dimensioni dell’immagine.
  • Usare un CDN.
  • Mantenere i plug-in al minimo.
  • Mantenere i reindirizzamenti al minimo.

4. Intenzione dell’Utente

Scrivere un “ottimo contenuto”, ottimizzarlo e ottenere collegamenti affidabili è solo l’inizio per posizionare una parola chiave.

Poiché l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale continuano a evolversi, ognuno di essi avrà maggiore peso nell’algoritmo di base di Google.

L’obiettivo finale di Google è comprendere il contesto e fornire risultati basati sull’intenzione dell’utente.

Ciò rende la ricerca e la selezione di parole chiave a livello avanzato più importanti che mai.

Per i principianti, è necessario ammettere che ci sono alcune parole chiave e query impossibili da posizionare.

La rilevanza contestuale della parola chiave deve essere allineata con una query di ricerca.

Prima di spendere tempo e risorse cercando di posizionare una frase, è necessario esaminare il posizionamento attuale dei siti Web e delle frasi.

A meno che il tuo sito web e la tua pagina di destinazione non siano simili a quelle posizionate, è probabile che ciò non accada.

Prendi ad esempio la query [avvocato di lesioni personali di Albany New York].

Una volta, questa query dava come risultato una serie di avvocati e studi legali indipendenti che apparivano nella parte superiore dei risultati di ricerca. Questo è cambiato.

Google sta ora dando la preferenza alle directories legali.

In questo caso, poiché esiste ancora la possibilità di posizionarsi in Google Maps, vale comunque la pena di seguire questo consiglio. Se non fosse per quest’opportunità sarebbe una perdita di tempo.

Google sembra aver concluso che l’intenzione dell’utente è quella di trovare un numero di avvocati o ditte – non solo una.

5. Content Marketing

Si prevede che entro il 2020 verranno prodotti ogni giorno 44 zettabyte di dati.

Questo è l’equivalente di 8.48 trilioni di canzoni o 1.440 anni di video HD ogni giorno.

La sfida di eliminare la confusione diventerà esponenzialmente più difficile col passare del tempo.

Per fare ciò:

  • Crea un hub di contenuti sotto forma di un centro risorse.
  • Riempi il tuo hub di risorse con una combinazione di contenuti utili, informativi e divertenti.
  • Scrivi articoli importanti relativi al tuo hub di risorse e connettili.
  • Scrivi articoli di notizie relativi alla tua risorsa e connettili.
  • Spargi la voce: promuovi i tuoi articoli di notizie sui canali social.
  • Dirotta gli argomenti di tendenza relativi ai tuoi contenuti – promuovi sui social media.
  • Usa la fotocamera del tuo smartphone. Le immagini e i video in genere convertono meglio del solo testo.
  • Aggiorna i contenuti datati e con poco traffico.

6. Schema Markup

Lo schema markup, una volta aggiunto a una pagina Web, crea un “ricco snippet”, una descrizione migliorata che appare nei risultati di ricerca.

Tutti i principali motori di ricerca, tra cui Google, Yahoo, Bing e Yandex, supportano l’uso dei microdati.

Il vero valore nello schema è che può fornire contesto a una pagina Web e migliorare l’esperienza di ricerca.

Non ci sono prove che l’aggiunta dello schema abbia alcuna influenza sulle SERP.

Per cosa viene utilizzato lo schema?

  • Aziende e organizzazioni
  • Eventi
  • Persone
  • Prodotti
  • Ricette
  • Recensioni
  • Video

Se trovi intimidatorio l’idea di aggiungere uno schema a una pagina, non dovresti.

Lo schema è molto semplice da implementare.

Se hai un sito WordPress, ci sono un certo numero di plugin che faranno questo per te.

7. User Experience

La User Experience (UX) è concentrata sull’acquisizione di informazioni sugli utenti, i loro bisogni, i loro valori, le loro abilità e i loro limiti.

UX tiene in considerazione anche gli obiettivi aziendali.

Le migliori pratiche UX si concentrano sul miglioramento della qualità dell’esperienza d’uso.

Secondo Peter Morville, i fattori che influenzano UX includono:

  • Utile: Il tuo contenuto deve essere unico e soddisfare un bisogno.
  • Utilizzabile: Il tuo sito web deve essere facile da usare e da visitare.
  • Auspicabile: I tuoi elementi di design e il tuo marchio dovrebbero suscitare emozione e apprezzamento.
  • Trovabile: Integra gli elementi di design e navigazione per consentire agli utenti di trovare facilmente ciò di cui hanno bisogno.
  • Accessibile: Il contenuto deve essere accessibile a tutti, compreso il 10 percento della popolazione con disabilità.
  • Credibile: Il tuo sito deve essere degno di fiducia per consentire agli utenti di crederti.
  • Prezioso: Il tuo sito deve fornire valore all’utente in termini di esperienza e all’azienda in termini di un ROI positivo.

8. Link Building

I collegamenti sono stati tra i principali fattori di ranking per un bel po’ di tempo.

Nel 2019, ciò che penso cambierà è che Google diventerà ancora più esperto nell’individuare e sottovalutare gli spam link.

Stando così le cose, la qualità continuerà a superare la quantità.

Le migliori strategie di costruzione di link per il 2019

  • Usare le pagine delle risorse (tecnica LinkBait o Skyscraper).
  • Broken Link Building.
  • Guest Posting (non il tipo di spam).
  • Backlink Mining.
  • Link Reclamation.
  • Affermazione degli Unlinked Mentions.

Conclusione

L’accumulo d’informazione e disinformazione serviti quotidianamente in vari “marketing feeds” possono essere travolgenti.

Se non sarai attento potresti distrarti dalla marea d’informazione presente, e non potrai effettuare un analisi efficace.

Se ti concentri solo su questi otto essenziali elementi, ti preparerai al successo nel 2019 e oltre.

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