Il COVID-19 noto anche con il nome di Coronavirus ha letteralmente spiazzato tutti: originatosi dalla Cina, si è progressivamente spostato verso il resto del mondo, prendendosi in maniera silente, ‘’possesso’’ della nostra quotidianità e della nostra vita, stravolgendola totalmente. Ogni giorno, il numero di contagi, sia in Italia che nel resto del mondo continua a crescere vertiginosamente; non sappiamo esattamente quando questo virus si fermerà, ma sicuramente non mancheranno le conseguenze, soprattutto quelle negative, verso le quali siamo destinati ad andare incontro.

Ovviamente, è bene ricordare che gli effetti che avrà l’epidemia di coronavirus sull’economia mondiale una volta estinto, non saranno certamente trascurabili: alcuni settori, come ad esempio quello del turismo, stanno già facendo i conti con le prime conseguenze e in generale, in seguito al crollo dei mercati azionari, stanno gradualmente iniziando a risentirne un po’ tutti.

Attualmente l’Italia e la Cina risultano essere i paesi che hanno registrato il numero più elevato di decessi. Ogni giorno però, il virus continua a registrare un numero sempre più crescente di contagi, in qualsiasi parte del mondo, come evidenziato dal grafico che segue:

Distribuzione Contaggi COVID-19 fino al 19 Marzo 2020fonte: https://www.who.int/

Gli effetti del virus sulla nostra quotidianità

Il coronavirus sta causando una situazione drammatica che sta modificando totalmente quella che è la nostra vita giornaliera: le uscite infatti devono essere limitate allo stretto necessario e per questo motivo, nelle scorse settimane, abbiamo assistito alla presa d’assalto dei supermercati; ovviamente, non sono mancati gli approfittatori della situazione, i quali hanno acquistato prodotti di prima necessità per poi rivenderli sui principali e-commerce a prezzi gonfiati, speculando sulla situazione non certo florida che stiamo attraversando.

Cosa sta significando il Coronavirus per le aziende?

L’aspetto del coronavirus che in questo momento preoccupa maggiormente, oltre alla salute, è quello economico; le aziende infatti, stanno subendo delle perdite molto elevate: sono molte quelle che non potranno pagare i loro dipendenti in questo periodo di ferie forzate; ciò significa che ad una riduzione della produzione e quindi delle vendite si aggiungerà anche un tasso di disoccupazione molto elevato che indubbiamente ne seguirà. In generale, anche il traffico sui siti internet di determinati settori sta subendo un drastico calo, con effetti da non sottovalutare anche per quanto riguarda il settore della SEO e del web marketing in generale.

In questo periodo, quasi tutti i settori, ad eccezione dell’industria alimentare e di quella farmaceutica ne stanno subendo le conseguenze; se da una parte, questi due settori stanno registrando un incremento della produzione e delle vendite, dall’altro lato, settori come quello della tecnologia, dell’e-commerce, del turismo o della finanza, stanno registrando un vertiginoso calo che si aggira attorno al -10 – 20%.

Secondo Neil Patel, ecco quale è la crescita e il declino delle conversioni (confrontando l’ultima settimana con la settimana precedente):

Crescita e il Declino delle Conversioni

Fatto un insieme di tutti questi aspetti negativi però, bisogna anche dire che a causa della permanenza delle persone a casa, si sta optando per soluzioni come la consegna della spesa a domicilio o l’acquisto della spesa online. Inoltre, vista la domanda elevata di dispositivi per la protezione personale come mascherine, guanti e gel disinfettanti o di beni di prima necessità, le aziende produttrici proprio in questo periodo di crisi stanno registrando un aumento delle assunzioni per far fronte a questa nuova richiesta. Come gestire al meglio questa situazione?

Per limitare gli effetti negativi del coronavirus sull’e-commerce in particolare, è fondamentale tenere sotto controllo tutta una serie di aspetti. Ciò significa che in questo periodo è necessario ottenere esclusivamente informazioni reali affidandosi a notizie veritiere provenienti da fonti attendibili.

I venditori online proprio in questo periodo devo tenere sotto controllo alcuni aspetti, come ad esempio: il numero delle scorte di prodotti disponibili (per poter far ciò è necessario effettuare una stima per valutare il numero di scorte disponibili e organizzandosi su quando potranno essere ricevute le nuove scorte di prodotti); in questo periodo è inoltre fondamentale modificare prezzi e promozioni in base a quelle che sono le effettive necessità degli utenti (ciò può essere calcolato facendo una stima dei prodotti maggiormente venduti). Inoltre, è fondamentale rafforzare i rapporti con i clienti: non mancheranno infatti le domande relative alla ricezione di un prodotto, ritardi di spedizione o sicurezza all’apertura della confezione, per questo è fondamentale che tu garantisca la risposta a tutti i dubbi dei tuoi utenti.

Soprattutto, è bene ricordare di affidarti a fornitori alternativi: alla fine di questo periodo, non saranno poche le aziende costrette a chiudere a causa della crisi; ovviamente, dovrai trovare alternative valide per assicurarti la ricezione dei prodotti da altri fornitori, in modo tale da poterti assicurare sempre le vendite.

Solo in questo modo potrai garantirti che la tua attività continui a restare al sicuro superato questo periodo difficoltoso.

Nella fase acuta come questa, i settori che hanno subito un impennata sono quella dei beni di prima necessità come il food e il settore farmaceutico seguiti dalle piattaforme di streaming com Amazon e Netflix. Il grafico mostra l’andamento delle vendite online in Italia tra febbraio e marzo.

Andamento Vendite Online in Italia tra Febbraio e Marzofonte: https://www.statista.com/

 

Perché il Coronavirus si è diffuso con tanta facilità?

A spiegarlo, un articolo del Washington Post tradotto in diverse lingue: la causa principale consiste nel fatto che in un’era come la nostra è impossibile non avere contatti tra diverse popolazioni, per questo, separare e isolare una comunità infetta da una sana non è totalmente possibile.

Se attualmente risulta impossibile evitare i contatti con altri Stati, è comunque necessario rispettare quelle che sono le regole che ci sono state imposte per vincere questa battaglia contro il coronavirus. Lo studio condotto dal giornalista Harry Stevens infatti, riesce a dimostrare come, solo restando a casa, si può contenere il contagio; se il numero di persone che esce è maggiore di quello che resta a casa, allora il virus continuerà a crescere in maniera esponenziale, viceversa, restando a casa il virus non troverà terreno fertile e per questo prima o poi, dovrà necessariamente cessare.

Solo rispettando tutte le regole riusciremo a contenere le drammatiche conseguenze, evitando così gli effetti a catena che ne potrebbero conseguire. Quali effetti sul commercio elettronico?

Il futuro del commercio elettronico dopo questa crisi

Impossibile prevedere il futuro nel bel mezzo di una crisi che l’intera umanità non ha mai attraversato nell’ultimo secolo. Certamente l’impossibilità per tutti di fare shopping tradizionale, ha spinto moltissimi ad avvicinarsi all’e-commerce per le proprie necessità. L’Italia, paese tradizionalmente abituato all’acquisto off-line ha iniziato a virare verso quello online. Moltissime aziende finora recalcitranti ai cambiamenti nel settore digitale, stanno comprendendo l’importanza di affiancare il canale online nei propri canali di vendita. I settori che subiranno un maggiore incremento: servizi informatici, food delivery, farmaceutico.

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