I motori di rendering sono componenti aggiuntive, sia software che hardware, dedicate esclusivamente alla fase di calcolo del rendering ed utilizzate come supporto ai programmi di modellazione tradizionali per la produzione di immagini fotorealistiche.

Tra i più utilizzati motori di rendering si segnalano:

FinalRender: è un prodotto sviluppato dalla Cebas Computer GmbH di Autodesk, la casa produttrice di 3D Studio Max e Maya, ma è possibile utilizzarlo anche con altri software di modellazione come Cinema 4D della Maxon.

Maxwell Render: prodotto dalla spagnola Next Limit Technologies, è un motore di calcolo “unbased”, ossia che non utilizza artifici per calcolare l’immagine finale, in quanto, non essendo basato sulle leggi della fisica della luce, ne riproduce il comportamento in modo estremamente accurato.

V-Ray: sviluppato dalla bulgara Chaos Group, è il più utilizzato da numerosi programmi di grafica 3D, tra i quali troviamo 3D Studio Max, Maya, Rhinoceros, Cinema 4D, Softimage XSI, SketchUp, Blender. La caratteristica principale di questo motore di rendering è la tecnica di illuminazione chiamata Irradiance Map, che permette la creazione in modo veloce di “mappe” di illuminazione da applicare alle scene potendo interagire sulla quantità di fotoni, sulla loro dimensione, sulla “potenza” della GI, e molti altri parametri.

Mental Ray: motore di rendering sviluppato dalla tedesca Mental Image.

 

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Tratto da “Il restauro virtuale in archeologia” di Massimo Limoncelli, Carocci Editore.

Massimo Limoncelli fa parte del nostro team e si occupa di ricostruzioni 3d in ambito archeologico.

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