Vi siete mai chiesti quante volte al giorno utilizzate Google o qualsiasi altro motore di ricerca per fare ricerche sul web?  5 volte, 10 o forse più volte? Lo sapevate che Google gestisce più di 2 trilioni di ricerche ogni anno?

I motori di ricerca sono diventati parte della nostra vita quotidiana. Li usiamo come strumento di apprendimento, per lo shopping, per il divertimento e lo svago, ma anche per affari.

Non è un’esagerazione dire che abbiamo raggiunto un punto in cui dipendiamo dai motori di ricerca per quasi tutto quello che facciamo. E il motivo per cui questo sta accadendo è molto semplice. Sappiamo che i motori di ricerca e in particolare Google, hanno risposte a tutte le nostre domande.

Cosa succede però quando si digita una query e inizia la ricerca? Come i motori di ricerca lavorano internamente e come decidono cosa mostrare nei risultati della ricerca e in che ordine?

Se siete uno sviluppatore, un designer, un imprenditore, uno specialista di marketing, il proprietario di un sito web o state pensando di creare un blog personale o sviluppare un sito web per il vostro marchio, allora dovete capire anche come funzionano i motori di ricerca.

Perché?

Avere una chiara comprensione di come funziona la ricerca può aiutarvi a sviluppare un sito web che i motori di ricerca possono capire e questo ha diversi vantaggi. È il primo passo che dovete fare prima di intraprendere qualsiasi attività di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) o qualsiasi altra attività SEM (Search Engine Marketing).

Come funziona la ricerca

I motori di ricerca sono programmi informatici complessi.

Prima di permettervi di digitare una query e di eseguire ricerche sul web, devono fare molti lavori di preparazione in modo che quando voi fate clic su “Cerca”, vi vengano presentati un insieme di risultati precisi e di qualità che rispondono alla vostra domanda.

Cosa comprende il «lavoro di preparazione»? Due fasi fondamentali. La prima fase è il processo di scoperta delle informazioni e la seconda fase è l’organizzazione delle informazioni affinché possa essere utilizzata in seguito per scopi di ricerca.

Questi sono generalmente noti nell’Internet World come Crawling and Indexing.

Crawling

I motori di ricerca hanno un certo numero di programmi informatici chiamati crawler web (da cui la parola Crawling), che sono responsabili di trovare informazioni pubblicamente disponibili su Internet. Per semplificare il processo, è sufficiente sapere che il lavoro di questi software crawler (noto anche come spider dei motori di ricerca) è quello di eseguire la scansione di Internet e di trovare i server (noti anche come webserver) che ospitano siti web. Loro creano un elenco di tutti i webserver per eseguire la scansione, il numero di siti web ospitati da ciascun server e iniziano il lavoro.

Visitano ogni sito web e, utilizzando tecniche diverse, cercano di sapere quante pagine hanno, se hanno contenuti di testo, immagini, video o qualsiasi altro formato (css, html, javascript, ecc.). Quando visitano un sito web, oltre a prendere nota del numero di pagine, seguono anche tutti i link (che indicano pagine all’interno del sito o siti web esterni) e quindi scoprono sempre più pagine.

È un processo continuo giacché tengono traccia anche di eventuali modifiche apportate a un sito web in modo che sappiano quando vengono aggiunte o eliminate nuove pagine, quando vengono aggiornati i link, ecc. Se si tiene conto che oggi esistono più di 130 trilioni di pagine su Internet e in media migliaia di nuove pagine vengono pubblicate quotidianamente, potete immaginarvi che questo processo significa molto lavoro.

Perché è importante conoscere il processo di crawling?

La vostra prima preoccupazione quando cercate di ottimizzare il sito web per i motori di ricerca è assicurarsi che questi spider possano accedere correttamente al sito, altrimenti non potranno “leggere” il sito web, e questo significa, visibilità, posizionamento e traffico dai motori di ricerca molto scarsi.

Questi sono alcuni consigli che vi aiuteranno affinché i crawler possano scoprire e accedere al vostro sito web nel modo più veloce possibile e senza problemi.

  • Utilizzate i file Robots.txt per specificare quali pagine del vostro sito web non desiderate che i crawler scannerizzino. Ad esempio, pagine backend e altre pagine che non desiderate essere pubblicamente disponibili su Internet.
  • I motori di ricerca come Google e Bing hanno strumenti che potete utilizzare per fornire maggiori informazioni sul vostro sito web (numero di pagine, struttura, ecc.) in modo che i crawler non debbano trovare il sito da soli.
  • Utilizzate una Sitemap xml per elencare tutte le pagine importanti del sito web in modo che i crawler possano conoscere le pagine da monitorare e quali ignorare.

Indexing o indicizzazione

La scansione da sola non è sufficiente a costruire un motore di ricerca. Le informazioni identificate dai crawler devono essere organizzate, ordinate e memorizzate in modo che possano essere elaborate dagli algoritmi dei motori di ricerca, prima di metterli a disposizione dell’utente finale.

Questo processo è chiamato Indexing.

I motori di ricerca non memorizzano tutte le informazioni presenti in una pagina ma conservano cose come: quando è stata creata / aggiornata, il titolo e la descrizione della pagina, il tipo di contenuto, le parole chiave associate, i link in entrata e in uscita e molti i altri parametri necessari per gli algoritmi.

Perché è importante conoscere il processo di indicizzazione?

È molto semplice, se il vostro sito web non è indicizzato, non verrà visualizzato sulla pagina dei risultati di ricerca. Ciò implica: maggiore il numero di pagine indicizzate, maggiori saranno le vostre possibilità di comparire nei risultati della ricerca per una certa parola chiave.

Abbiamo usato la parola ‘apparire nella pagina dei risultati di ricerca’, il che significa in qualsiasi posizione e non necessariamente nelle posizioni o pagine principali. Infatti, per apparire nelle prime 5 posizioni delle SERPS, dovete ottimizzare il vostro sito web per i motori di ricerca utilizzando un processo chiamato Search Engine Optimization o SEO.

Come capire quante pagine del vostro sito web sono state indicizzate da Google?

Ci sono due modi per farlo.

Aprite Google e scrivete nella barra di ricerca site: seguito dal nome dominio. In questo modo potete scoprire quante pagine relative ad un particolare dominio sono state indicizzate da Google.

Il secondo modo è creare un account gratuito su Google Search Console e controllare lo stato dell’indicizzazione.

L’algoritmi di posizionamento dei motori di ricerca

Il terzo e ultimo passo di questo processo e decidere quali pagine mostrare nelle SERPS e in quale ordine, quando un utente digita una query. Questo processo si ottiene attraverso l’utilizzo di algoritmi di posizionamento dei motori di ricerca.

In termini semplici, questi sono software che dispongono di una serie di regole che analizzano ciò che l’utente sta cercando e quali informazioni farli vedere. Queste regole e decisioni vengono prese in base alle informazioni raccolte durante il processo di indicizzazione.

Come funzionano gli algoritmi dei motori di ricerca?

Nel corso degli anni gli algoritmi si sono evoluti e sono diventati veramente complessi. Agli inizi (pensate al 2001) era semplice far corrispondere la query di ricerca dell’utente con il titolo della pagina, ma questo non è più il caso. L’algoritmo di posizionamento di Google prende in considerazione più di 255 regole prima di prendere una decisione e nessuno sa con certezza che cosa includano queste regole. E questo include Larry Page e Sergey Bin (fondatori di Google), che hanno creato l’algoritmo originale.

Le cose sono cambiate molto e ora il machine learning e i programmi informatici sono responsabili di prendere decisioni basate su un numero di parametri non inclusi nei contenuti che si trovano in una pagina web.

Per semplificare le cose, qui vi presentiamo un processo semplificato di come funzionano gli algoritmi di posizionamento dei motori di ricerca:

Fase 1: Analizzare la query dell’utente

Il primo passo per i motori di ricerca è capire quali tipi di informazioni l’utente sta cercando. A tal fine, analizzano la query dell’utente, suddividendola in una serie di parole chiave significative. Una parola chiave è una parola che ha un significato e uno scopo specifico. Ad esempio, quando si digita “Come creare un sito web”, i motori di ricerca sanno dalla parola “come” che l’utente sta cercando istruzioni su come sviluppare un sito web e quindi i risultati di ricerca conterranno pagine che spiegano il processo di sviluppo di un sito web.

Se l’utente cerca “Acquistare online …”, dalle parole acquistare e online gli algoritmi sanno che l’utente sta cercando di acquistare qualcosa e i risultati includeranno siti e-commerce e negozi online.

Il machine learning aiuta i motori di ricerca anche ad associare parole chiave simili. Ad esempio, sanno che il significato di questa query “come cambiare una lampadina” è lo stesso di “come sostituire una lampadina”.

Sono anche abbastanza intelligenti per interpretare errori di ortografia, comprendere i plurali e in generale estrarre il significato di una query dal linguaggio naturale (scritto od orale in caso di ricerca vocale).

Fase 2: Trovare le pagine corrispondenti

Il secondo passo è quello di esaminare i risultati dell’indicizzazione e decidere quali pagine possono fornire la migliore risposta per una determinata query. Questo è un passo molto importante in tutto il processo sia per i motori di ricerca che per chi possiede un sito web.

I motori di ricerca devono restituire i migliori risultati possibili nel modo più rapido possibile in modo da mantenere i loro utenti felici e chi possiede un sito web vuole che il proprio sito sia scelto in modo da generare traffico e visite.

Questo è anche il punto in cui le tecniche SEO possono influenzare la decisione pressa dagli algoritmi. Per darvi un’idea di come funziona questo processo, questi sono i fattori più importanti:

Titolo e pertinenza del contenuto quanto rilevante è il titolo e il contenuto della pagina con la query dell’utente.

Tipo di contenuto se l’utente cerca immagini, i risultati conterranno immagini e non testo.

Qualità del contenuto il contenuto deve essere di qualità, utile e informativo.

Qualità del sito web la qualità di un sito web è importante. Google non mostrerà nei risultati, pagine da siti web che non soddisfano i suoi standard di qualità.

Data di pubblicazione per query relative a notizie, Google vuole mostrare gli ultimi risultati cosicché prende in considerazione anche la data di pubblicazione.

Autorità della pagina – questo non ha a che fare con quanto traffico un sito riceve ma come altri siti web percepiscono la pagina. Una pagina che ha molti backlink da altri siti web è considerata più autorevole di altre pagine senza link e quindi ha maggiori probabilità di posizionarsi meglio. Questo processo è anche conosciuto come Off-Page SEO.

Lingua della pagina – agli utenti vengono mostrati i risultati nella lingua in quei la query è stata formulata.

Velocità della pagina web i siti web che caricano velocemente i contenuti (2-3 secondi) hanno un piccolo vantaggio rispetto ad altri siti web.

Tipo di dispositivo – gli utenti che cercano dal cellulare vedono solo le pagine mobile friendly.

Posizione – agli utenti che cercano risultati nella loro zona, ad esempio “Ristoranti a Roma”, verranno mostrati i risultati relativi alla loro posizione.

Questa è solo la punta dell’iceberg. Come accennato in precedenza, Google utilizza più di 255 fattori nei suoi algoritmi per garantire che gli utenti siano soddisfatti con i risultati mostrati.

Perché è importante sapere come funzionano gli algoritmi di posizionamento?

In modo da aumentare il traffico ricevuto dai motori di ricerca, il vostro sito web deve apparire nelle prime posizioni della prima pagina dei risultati. È statisticamente provato che la maggior parte degli utenti fa click su uno dei primi 5 risultati (desktop e mobile).

Apparire nella seconda o terza pagina dei risultati non vi aiuterà ad aumentare il traffico, che è solo uno dei vantaggi offerti dalla SEO, una volta raggiunta una buona posizione sui risultati dei motori di ricerca per la parola chiave che avete deciso di usare.

Sapere come funzionano i motori di ricerca può aiutarvi anche ad aggiornare il vostro sito web, aumentare il traffico e migliorare il posizionamento.

Conclusione

I motori di ricerca sono diventati programmi informatici molto complessi. La loro interfaccia forse è semplice, ma il modo in cui funzionano e prendono decisioni è tutt’altro che semplice. Il processo inizia con la scansione e l’indicizzazione. Durante questa fase, i crawler dei motori di ricerca raccolgono il maggior numero possibile di informazioni su tutti i siti web pubblicamente disponibili su Internet. Scoprono, elaborano, ordinano e memorizzano queste informazioni in un formato che può essere utilizzato dagli algoritmi dei motori di ricerca per prendere decisioni e presentare i migliori risultati possibili all’utente.

La quantità di dati da elaborare è enorme e il processo è completamente automatizzato. L’intervento umano è presente solo nel processo di progettazione delle regole da utilizzare dai vari algoritmi, ma anche questo passaggio verrà gradualmente sostituito dai computer attraverso l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Il vostro compito è rendere più facile il loro lavoro di scannerizzazione e di indicizzazione creando siti web che hanno una struttura semplice e chiara.

Una volta che possano “leggere” il vostro sito web senza problemi, dovete assicurarvi di dare loro i giusti segnali in modo da aiutare gli algoritmi di posizionamento, a scegliere il vostro sito web quando un utente inserisce una query pertinente.

Attirare una piccola parte del traffico globale è sufficiente per costruire un business online di successo.

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