L’ottimizzazione per motori di ricerca e il marketing dei contenuti sono una cosa sola. Non potete fare SEO senza contenuto. Non avete i contenuti? Non potrete posizionarvi nei risultati di ricerca. E il blogging è uno degli elementi fondamentali del content marketing. Ecco perché è così importante sapere come ottimizzare un articolo del blog per la SEO.

Ci sono due fasi per ottimizzare il blog:

  1. Scrivere un nuovo articolo (ricercare e utilizzare le parole chiave)
  2. Ottimizzare gli articoli esistenti in modo da migliorare il loro posizionamento e visibilità (trovare opportunità per raggiungere un rank superiore utilizzando Analytics)

La prima è rilevante per chiunque sia pronto a scrivere. La seconda è ideale per chi ha già esperienza di blogging. Andiamo ad approfondire la prima, e aggiungiamo la seconda come un bonus alla fine.

Ottimizzare un nuovo articolo per la SEO

Alcuni blogger iniziano con la ricerca di parole chiave e decidono dopo cosa scrivere. Ma è più consigliabile iniziare con un’idea, un’ispirazione, e poi abbinare l’argomento con una parola chiave. Supponiamo che abbiate un’azienda di sviluppo siti web e siate attivi nel blogging e nel marketing dei contenuti. Avete già un sito web ottimizzato, ed è ora di concentrarvi sui contenuti. Siete pronti per il blogging, ma volete anche un blog ottimizzato secondo i principi SEO. Molti vostri clienti vogliono vendere online ma non hanno ancora un sito web. E voi non avete mai condiviso i vostri consigli su questo argomento. Questo potrebbe essere un ottimo argomento per un articolo del vostro blog. Ma prima di cominciare, dovete fare qualche passo in più per ottimizzare il blog.

Ecco i tre passi che dovete seguire prima e durante la scrittura:

PASSO 1: Ricerca! Scegliete le parole chiavi per le quali potete posizionarvi sui motori di ricerca

Ci sono due criteri per la scelta delle parole chiave.

  1. Qualcuno cerca quei termini?
  2. Avete la possibilità di posizionarvi per quella determinata parola chiave?

Qualsiasi frase o parola chiave deve soddisfare entrambi i criteri. Il posizionamento per una frase che nessuno cerca è inutile. E anche targettizzare una frase che non si posizionerà mai è inutile.

La SEO per i blog è un po’ diversa rispetto alla SEO per le pagine di servizio. Gli articoli blog ottimizzati si posizionano per “query informative”, uno dei tre tipi di frasi di ricerca. Questi sono argomenti adatti a visitatori che cercano di imparare qualcosa, e non necessariamente di comprare qualcosa.

Non andremo ad attirare visitatori che hanno poche probabilità di generare lead. Ma in questo modo possiamo anche aumentare la brand awareness. Potremo anche avere alcuni vantaggi indiretti lato SEO, che discuteremo più avanti.

“Mentre che le query informative solitamente non generano lead immediate, migliorano la consapevolezza del marchio in un modo che determina successivamente lead e fedeltà. Vi aiuta a raggiungere clienti potenziali all’inizio del loro viaggio di acquisto. Poi, quando sono pronti per l’acquisto, conoscono già e si fidano del vostro brand.”

Qualcuno sta cercando quella determinata frase?

È facile scoprire cosa cercano le persone. Basta inserire una frase su Google Keyword Planner Moz Keyword Explorer.  Se la frase compare su uno di questi strumenti, significa che c’è domanda, e vi mostrano anche una stima di quanta domanda c’è. Nella SEO questo si chiama “volume di ricerca”.

Ma non mettete troppo enfasi sui numeri. Questi numeri sono solo stime e non sono realmente un indicatore preciso della quantità di traffico che dovrete affrontare per posizionarvi. Il punto principale qui è confermare che qualcuno sta cercando una frase e mostrare la relativa popolarità di una frase comparata ad un’altra.

Vogliamo solo confermare che qualcuno stia cercando l’argomento.

Avete qualche possibilità di posizionarvi per quella determinata frase?

La seconda parte della ricerca di parole chiave è più importante e più difficile. Dovete capire quali possibilità avete di posizionarvi. Per questo dovete capire i link e l’autorità. Ogni volta che un sito web crea un link alla vostra pagina, Google lo vede come un voto di fiducia. Qualcuno là fuori pensa che siete credibili. E questa credibilità è un fattore di come verranno posizionate le pagine sui motori di ricerca.

Google misura questo elemento con un numero chiamato “PageRank” ma non condivide questi dati, quindi altre aziende hanno creato metriche proprie. Questi sono proxy per Google PageRank.

  • Ahrefs – Domain Rating
  • SEMrush -Domain Score
  • Moz -Domain Authority

Tutti condividono punteggi da 1-100 che indicano quanto sia credibile il sito e quali probabilità di posizionamento hanno le pagine web. Il punto è: avete una possibilità di posizionarvi per una determinata parola chiave solo se l’autorità del dominio è nello stesso range di altre pagine posizionate più in alto sui motori di ricerca per quella stessa parola chiave.

Se le altre pagine posizionate meglio sui motori di ricerca per la stessa parola chiave hanno un’autorità di dominio molto più elevata, posizionarsi sarà quasi impossibile. Dovete prendere in considerazione usare una parola chiave meno competitiva … o scrivere articoli su un argomento più specifico.

Un sito con un Domain Authority più alto significa esponenzialmente più credibilità. Un sito con DA di 80 si posiziona probabilmente otto volte meglio di un sito con un DA di 70.

Come scoprire il Domain Authority del vostro sito?

Potete utilizzare Open Site Explorer. Questo strumento fa parte di uno strumento a pagamento, ma potete utilizzarlo alcune volte al giorno senza alcun costo. Vi mostra l’autorità del vostro dominio, il numero di link al vostro sito e il Domain Authority di ogni sito contiene un link alle vostre pagine web.

Come scoprire il Domain Authority dei siti web meglio posizionati sui motori di ricerca

Ricercate la parola chiave e vedrete comparire tutte le pagine meglio posizionate. La migliore opzione per scoprire il domain authority è MozBar. Si tratta di un add-on per Chrome. Installatelo e potrete vedere il DA per tutte le pagine che sono posizionate sui motori di ricerca.

Il vostro DA è nello stesso range di questi altri siti?

Se utilizzate Moz, potete utilizzare il “Keyword Explorer ” che rende più facile la valutazione della concorrenza. Fa una media dell’autorità di tutte quelle pagine, dandovi un numero, “Difficoltà”. Se il domain authority della vostra pagina è maggiore del numero di difficoltà, dovreste avere la possibilità di posizionarvi nelle prime posizioni. Sì, è vero che ci sono molti altri fattori di ranking! Ma il domain authority è uno dei più importanti, e questo è un modo veloce per controllare la concorrenza ed evitare quelle frasi per cui è impossibile posizionarsi.

Di solito, le parole chiave più lunghe e più specifiche sono meno popolari, ma più facili da posizionare.

Altri suggerimenti per la ricerca delle parole chiave:

  • Targettizzate parole chiave che non hanno molta visibilità nella pagina dei risultati di ricerca. Gli annunci, le immagini, i prodotti, le caselle di risposta, gli elenchi locali e altre caratteristiche SERP contribuiscono a distrarre le persone dal sito se riuscite a posizionarvi.
  • Scrivete su argomenti relazionati ad altri articoli che avete già pubblicato. È più facile posizionarsi se avete un hub di contenuti interconnessi, piuttosto che pagine singole.
  • Se non avete abbastanza autorità per posizionarvi per una parola chiave, potrete sempre pubblicare l’articolo in un altro sito. Non siete limitati al vostro blog. Il guest blogging è divertente ed efficace. Potete scrivere e posizionarvi utilizzando qualsiasi altro sito!

Avete trovato la parola chiave. Adesso dedicatevi a creare contenuti per il blog.

PASSO 2: Rilevanza! Utilizzate le parole chiavi nella pagina

Il prossimo passo sarà quello di creare una pagina con contenuti rilevanti. In Google lavorano migliaia di persone laureate in matematica. E il lavoro principale di Google è quello di fornire alle persone che effettuano una ricerca contenuti di qualità. Ecco come dovete pensare alla SEO …

  • Se create una pagina rilevante, ci sono 2000 dottorandi in matematica che cercano di aiutarvi
  • Se create una pagina irrilevante, ci sono 2000 dottorati in matematica che cercano di fermare i vostri tentativi di posizionamento

La ricerca non riguarda i tentativi di ingannare un robot facendolo pensare che siete i migliori. Si tratta di essere il migliore e mostrare ai robot che le vostre pagine sono rilevanti. Il vostro compito è quello di creare una pagina web di qualità e di indicare la relativa rilevanza per la parola chiave target.

Quindi cercate di approfondire gli argomenti. Aggiungendo esempi, immagini, citazioni e statistiche. Quando avrete finito, probabilmente scoprirete che avete già fatto le cose che piacciono a Google, come la lunghezza dei contenuti (1500+ parole) e l’utilizzo di parole chiave (inclusa la frase target).

Indicare la rilevanza della pagina utilizzando le parole chiave

Una volta che avrete finito di scrivere il vostro articolo, dovete tornare indietro e confermare che state usato la parola chiave in modi da dimostrare quanto sia veramente importante. Potete utilizzare la funzione “Ctrl+ F” per ricercare la parola chiave su Word, Google Document, WordPress o ovunque scriviate i contenuti. Avete usato la parola chiave nel titolo, nel sottotitolo e nel corpo del testo?

Ricordatevi che, usare la parola chiave nei link, non dimostra la sua rilevanza nella pagina del contenuto che state creando. I link indicano la pertinenza delle pagine a cui sono collegati, non della pagina in cui si trovano.

Non esiste una regola. Ma qui c’è una linea guida riguardante la frequenza di uso delle key:

  • Usate la parola chiave una volta nel titolo
  • Utilizzate la parola chiave 2-4 volte ogni 500 parole

Gli altri luoghi che userete per indicare la rilevanza del contenuto non vengono visualizzati con Ctrl + F, ma sono nel codice:

  • Utilizzate la parola chiave una volta nel tag titolo
  • Utilizzate la parola chiave una volta nella meta descrizione

Se state utilizzando WordPress con un plugin SEO come Yoast, il lavoro è più facile. Indicate la parola chiave che avete scelto come “focus keyword” e il CMS vi darà delle raccomandazioni. Vi fornisce anche un’anteprima di come potrebbe apparire il sito sui motori di ricerca. È un modo utile per gestire titoli e meta descrizioni!

Un consiglio: dopo che avrete pubblicato l’articolo, create un link ad altri articoli del blog presenti sul vostro sito web. Utilizzate la key word che avete scelto in questi link. Questo tipo di link interno è un altro modo per migliorare il posizionamento del vostro blog.

Semantic SEO. Andare oltre la parola chiave

Ora che avete usato la parola chiave in tutti i modi più elementari, il prossimo passo è quello di andare oltre e indicarne maggiormente la rilevanza. Google adesso vuole capire e far coincidere l’intento dei visitatori con i contenuti che descrivono un certo argomento.

L’adattamento dei contenuti in questo modo viene chiamato semantic SEO.

L’idea è trovare i concetti che sono legati alla parola chiave e lavorare su quei sottogruppi negli articoli. Come trovare i concetti e le frasi correlate? È facile. Sono ovunque. Basta scorrere fino alla parte inferiore della pagina dei risultati della ricerca. (Ricerche correlate) Oppure potete trovarne alcune vicino alla parte superiore della pagina dei risultati di ricerca. (domande correlate) O potreste vederne alcuni esempi anche prima di finire la ricerca! (Suggerimenti Google)

Potete pensare a tutto questo come una tecnica di ricerca per gli scrittori. Sono solo idee da utilizzare quando create un articolo per il vostro blog che vi consentono di creare contenuti di qualità superiore e utilizzare le tecniche SEO può fare di voi un blogger migliore!

Esempio: durante la ricerca di frasi e sottotitoli correlati per questo articolo, ci siamo imbattuti in “plugin SEO” nelle ricerche correlate. Così abbiamo incluso la sezione sull’utilizzo di Yoast per gestire titoli e meta descrizioni. Speriamo che questo abbia reso questo articolo più utile.

PASSO 3: Formattare i contenuti! Così i visitatori ameranno i vostri articoli, e non lasceranno il sito web.

La qualità riguarda l’essere dettagliati e completi. Si tratta di rispondere a tutte le domande e di fornire esempi. Come abbiamo detto, si tratta di creare la pagina migliore presente su internet per quell’argomento.

Ma c’è un altro fattore di qualità. Il contenuto è facile da analizzare?

Per rendere le cose più facili ai visitatori e per aumentare le probabilità che rimangano sul sito, dovete rendere l’articolo accattivante. Ciò significa formattare i contenuti e aggiungere elementi visuali. Ecco come questo influisce sulla SEO.

La pagina si posiziona, i visitatori cliccano e atterrano in una pagina di blocchi densi di testo, creati con un font molto piccolo e senza alcun elemento visuale.

… Due secondi dopo torneranno indietro sulla pagina di ricerca.

Il visitatore fa click su un altro sito web nella stessa pagina dei risultati di ricerca, atterra su una pagina con design accattivante che è facile da analizzare con sottotitoli e immagini significative.

… Cinque minuti più tardi torna sulla pagina di ricerca.

Questa è la differenza tra il “short click” e “long click “. Se il visitatore rimane più a lungo sul sito, avete inviato un segnale di interazione positivo a Google. E la chiave per fare sì che i visitatori rimangano più tempo sulla pagina è renderla scannerizzabile. Non presentare ai visitatori solo blocchi di testo.

Ecco un elenco dei modi per rendere i vostri contenuti più presentabili.

  • Paragrafi corti – Evitate di scrivere paragrafi più lunghi di tre righe.
  • Scrittura concisa – Siate diretti. Rimuovete il linguaggio omogeneo come “mi sembra”, “a mio parere”, “a volte” e “forse”.
  • Sottotitoli – Dividete il contenuto in sezioni con titoli significativi per ciascuno. Il grassetto e il corsivo possono anche aiutarvi a guidare l’attenzione degli utenti sui punti più importanti.
  • Elenchi puntati – Se l’intero post è un elenco, assicuratevi di includere un numero nel titolo. Ciò indica ai lettori potenziali che sarà facile da scannerizzare.
  • Citazioni da esperti – Aggiungete facce e nomi per rendere il vostro articolo più umano e accessibile.
  • Più immagini – Non utilizzate solo un’immagine all’inizio dell’articolo. Provate ad aggiungere un’immagine in diverse sezioni dell’articolo.

Non state scrivendo solo per la SEO, dovete cercare di fornire il maggior valore possibile. Ciò significa accettare che i visitatori stiano scannerizzando il vostro contenuto, formattando il contenuto per rallentare il processo di scannerizzazione, aumentando così le possibilità che si fermino più a lungo sulla pagina

Bonus! Ottimizzare articoli blog esistenti in modo che si posizionino meglio sui risultati di ricerca

Pubblicare un articolo è solo l’inizio. Non dovete fermarvi li. Se tornate indietro e cercate di ottimizzare articoli del blog esistenti, aumenterete il traffico al sito in meno tempo rispetto a quello che impiegate per scrivere un nuovo articolo.

Articoli pubblicati mesi o anni fa possono essere già posizionati sui motori di ricerca … nella pagina numero due. Questa è in realtà un’enorme opportunità poiché la parte superiore della pagina due è quasi il fondo della pagina uno. È probabile che con alcuni semplici accorgimenti possiate migliorare il suo posizionamento e anche il traffico che porta al sito web.

Ecco come trovare gli articoli e le pagine che sono posizionati meglio sui motori di ricerca:

  • Andate su a Analytics e impostate l’intervallo di tempo in almeno un anno.
  • Visualizzate Acquisizione> Console di ricerca> Query.
  • Ordinate per Posizione media (rank).
  • Impostate un filtro avanzato in modo da visualizzare solo query che hanno un rank superiore a 10.

Ciò vi mostrerà un elenco di frasi per le quali il vostro sito si posiziona bene, ma non è nella prima pagina dei risultati di ricerca. Filtrate le frasi che includono il nome della vostra azienda e iniziate a scorrere, cercando le frasi relative agli articoli del blog.

Quindi, cercare queste frasi in Google per trovare gli articoli e confermare il rank per ciascuno. Una volta che avete un elenco di articoli non ottimizzati con tutte le tecniche SEO, potete ottimizzarli meglio. E se avete letto fin qui, dovreste avere molte idee. Ricapitoliamo:

  • Prendete la keyword suggerita da Analytics e usatela nel titolo, nel testo e nei link che puntano alla pagina.
  • Cercate la key e guardate la pagina dei risultati di ricerca. Cercate di trovare qualche indizio su frasi connesse al vostro argomento? Riscrivete o aggiungete frasi all’articolo del vostro blog, lavorando su questi concetti.
  • Migliorate l’articolo formattando i contenuti e aggiungendo elementi visuali.
  • Cercate di creare una pagina migliore! Alzate i vostri standard. Utilizzate il vostro giudizio.

Se sentite che state utilizzando troppe parole chiave, fermatevi. Se state facendo qualcosa puramente per impressionare Google, senza avere considerazione per i visitatori, state diventando uno spammer SEO.

Avvertenza! Prima di modificare il titolo di un articolo del blog posizionato, verificate in modo da non renderlo meno rilevante per una certa parola chiave. L’obiettivo è migliorare il posizionamento di un articolo, quindi solitamente alcuni piccoli cambiamenti sono sufficienti per spingere l’articolo dalla parte superiore della pagina due alla prima. Questo può facilmente triplicare il traffico di ricerca di quel articolo.

La SEO è lenta. L’ottimizzazione del blog richiede tempo …

Questo significa molto lavoro. Ma vi porterà anche risultati migliori rispetto a creare un’infinita di articoli di media qualità. E veramente ci sono due vantaggi che derivano da questo lavoro. I blog influenzano il posizionamento sui motori di ricerca in due modi.

  • In primo luogo, il vostro articolo si può posizionare in prima pagina e attirare visitatori, cosa che influenza direttamente il traffico. Questo si chiama rilevanza.
  • In secondo luogo, quando altri siti web creano un link a un articolo sul blog, aumenta la credibilità di tutto il sito web, migliorando la probabilità che ogni pagina di tale dominio sia posizionata meglio. Questo si chiama autorità.

Fare qualcosa di grande, qualcosa di veramente utile, è difficile. Ma è proprio quello che i vostri lettori (e internet) vogliono veramente. Ne vale la pena.

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