Il valore del blogging è qualcosa che le aziende hanno sfruttato per diversi anni. Infatti, un blog promuove la fidelizzazione dei clienti, contribuisce a gestire la reputazione del marchio online e ospita una varietà di strategie di marketing digitale come SEO e inbound.

Il problema è che pochissime aziende costruiscono e gestiscono correttamente il blog, ne sfruttano altre componenti di crescita derivanti della loro strategia complessiva di marketing.

Quest’articolo si concentrerà su come creare un blog coinvolgente diretto ad attrarre e convertire il traffico organico come parte di una solida strategia SEO.

Cosa cambia nel 2019?

Prima di approfondire i traguardi, le strategie e gli obiettivi di un blog SEO-friendly, vediamo cosa cambia per la SEO nel 2019 e quale deve essere il giusto approccio alla pubblicazione dei contenuti sul blog.

Se con il blog volete attirare traffico organico, dovete rispettare le Best Practice di Google alla luce dell’algoritmo RankBrain e della sua continua evoluzione. RankBrain è, secondo Google, il terzo fattore di posizionamento.

Questo algoritmo ha un’IA (intelligenza artificiale) e struttura di apprendimento automatico ibrida che studia la relazione tra query di ricerca e click; si impegna a far tesoro dalle intenzioni umane per fornire continuamente risultati di ricerca migliori.

Dal suo lancio, insieme ai 500-600 aggiornamenti che Google lancia ogni anno, la necessità di creare contenuti incentrati sull’acquirente che forniscano soluzioni per problemi specifici è fondamentale per posizionarsi e vendere dal traffico organico.

Lo scopo principale è posizionare i contenuti?

La maggior parte delle strategie dedicate alla ricerca organica si concentrano sul posizionamento dei contenuti, e si fermano li. Tuttavia, la SEO orientata alla crescita richiede un approccio completamente diverso. Oggi, il posizionamento dei contenuti non è considerato l’obiettivo principale, ma piuttosto un passo necessario per aiutare le aziende a raggiungere i loro obiettivi di vendita.

Dopotutto, le aziende investono nella SEO per incrementare le vendite e non semplicemente per posizionarsi meglio nei risultati di ricerca.

Qualsiasi strategia progettata per posizionare i contenuti deve avere come fondamento nell’obiettivo sottostante di convertire il traffico organico in vendite. In poche parole, questo significa che i contenuti devono parlare direttamente agli acquirenti rispondendo ai loro bisogni e obiettivi, esattamente ciò che i clienti sperano di trovare nelle ricerche online ed a cosa l’algoritmo RankBrain di Google ambisce.

Il vostro blog dovrebbe essere accessibile attraverso la barra di navigazione

I blog si possono trovare in posizioni diverse sul sito web. In alcuni casi, le aziende dopo aver speso migliaia di euro per sviluppare un sito web personalizzato scoprono che il blog non può essere posizionato sulla pagina principale a causa del modo in cui è stato scritto il codice.

In questo caso, creano un sottodominio per ospitare il blog o creano un sito blog dove viene linkato il sito web principale. Poi ci sono aziende che desiderano preservare una certa immagine della loro azienda creando contenuti specifici e non vogliono che il loro blog sia accessibile dalla homepage.

Per avere i migliori risultati SEO, un blog orientato alla crescita deve trovarsi nella barra di navigazione principale del sito. Quando Google esegue la scansione di un sito cercando di identificare argomenti e contesto, esegue la scansione della barra di navigazione del sito e considera il suo contenuto in relazione alla struttura dell’URL, H tag, dati strutturati, ALT tag per le immagini e una serie di altri fattori.

Inoltre, quando gli utenti vedono un link al blog sulla homepage e il blog esiste nella stessa piattaforma, la probabilità che facciano click e interagiscano con il contenuto aumenta in modo significativo generando potenti segnali di interazione che aiutano a migliorare il posizionamento organico e l’autorità del dominio.

I blog SEO-Friendly parlano ai vostri clienti ideali

Piuttosto che scrivere blog intorno a parole chiave ad alto volume di ricerca, è necessario concentrarsi su articoli per gli acquirenti target in modo da migliorare il posizionamento e le conversioni.

Ciò comporterà un lavoro minuzioso di ricerca necessario per creare un buyer persona, che sarà una rappresentazione semi-fittizia di un cliente effettivo che i marketer utilizzano come strumento per il targeting del pubblico.

L’industria, i prodotti e i servizi del cliente detteranno le caratteristiche principali del buyer persona. Come regola generale conterranno l’industria, la professione, le responsabilità lavorative, definiranno il modo in cui il successo viene misurato da quella persona e dove le persone cercano informazioni rilevanti per il loro ruolo. Anche lo stato di famiglia, il livello di reddito e altri fattori personali possono avere una certa influenza.

I dati richiesti per la costruzione di un buyer persona possono essere raccolti intervistando il dipartimento vendite; quali sono gli obiettivi principali, quali sono i punti dolenti comuni, in che modo i prodotti fungono da soluzione per le esigenze degli acquirenti e perché le persone acquistano (o non acquistano) alla fine?

Potete anche utilizzare l’ascolto social per vedere come le persone interagiscono con contenuti correlati al vostro marchio e all’industria per determinare quali argomenti del blog ottengono il maggior numero di condivisioni, Mi piace e commenti. Altri metodi di acquisizione dei dati più diffusi per la costruzione di un buyer persona sono questionari e sondaggi, che possono essere inviati a clienti, anche a persone che non hanno mai effettuato un acquisto.

Parole chiave e struttura del blog

Una volta compreso chi sono i vostri acquirenti e cosa li motiva attraverso il loro processo di acquisto, è necessario decidere le parole chiave e la struttura del blog.

Mentre la maggior parte dei servizi SEO concentra i propri sforzi su parole chiave con un elevato volume di ricerca, un blog orientato alla crescita dovrebbe concentrarsi su parole chiave basate sull’argomento, in quanto l’obiettivo è generare vendite e non semplicemente posizionarsi sui risultati di ricerca.

Un esempio:

La parola chiave “coltelli da bistecca” può avere un volume di ricerca estremamente alto e se riuscite a posizionarvi bene per questa parola chiave, probabilmente avrete molti click. Ma poiché il termine è così ampio, il tasso di conversione sarà molto più basso perché il contenuto non è abbastanza specifico da soddisfare le esigenze dell’acquirente.

D’altra parte, parole chiave come “coltelli da bistecca con manico in legno” o “coltelli da bistecca in vendita online” possono avere un volume di ricerca significativamente più basso; ma hanno un tasso di conversione molto più alto perché si dirigono ad acquirenti specifici.

Preferireste posizionarvi sulla prima pagina di Google per una parola chiave generica con 10.000 ricerche mensili e avere un tasso di conversione in una media mensile di 200 vendite, o posizionarci bene per una parola chiave specifica con 2000 ricerche mensili e un tasso di conversione che genera circa 500 vendite al mese?

La parte migliore:

Potete ancora posizionarvi per parole chiave generiche. Tutto ciò che dovete fare è creare rilevanza e contesto tra i vari tipi di parole chiave e dimostrare come sono importanti per creare contenuti che supportino le esigenze dei clienti.

Per quanto riguarda la struttura del blog, si prevede che i topic cluster ossia gruppi di contenuti e le pillar pages forniscano un posizionamento migliore e dominante nel 2019. Si tratta di gruppi di blog che affrontano ciascuno un argomento unico collegandosi internamente ad altri blog che affrontano argomenti simili. Quindi ogni blog si collega alla pillar page, che normalmente è la homepage o la pagina del prodotto principale.

Questa struttura consente alla search juice di circolare attraverso l’intero ecosistema del vostro blog, e creare un’esperienza utente positiva che aiuta gli utenti a trovare contenuti specifici.

Google ama questa struttura perché è facile per il motore di ricerca eseguire la scansione e comprendere le informazioni, e gli utenti la preferiscono per la sua facilità di navigazione: due grandi fattori che potenziano la SEO.

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