Sentite che la presenza online della vostra azienda non è ai livelli della concorrenza?

Spesso le piccole aziende non hanno la possibilità di assumere specialisti in digital marketing in grado di aiutarli con strategie di marketing, migliorarne la presenza in internet e tenere il passo con i più recenti sviluppi nel settore.

Ma quali sono le difficoltà del piccolo imprenditore quando si affaccia nel mondo web.

Quali le migliori strategie da seguire?

1. Troppe Cose di cui Occuparsi

La molteplicità degli interventi richiesti portano i proprietari di piccole aziende ad occuparsi di troppe cose commettendo un grossolano errore, ovvero fare tutto in una volta senza avere le competenze necessarie.

Impostare diversi account di social media, una campagna PPC o occuparsi anche degli articoli del blog aziendale senza avere le conoscenze adeguate è un errore che può influenzare negativamente la presenza online della vostra azienda.

Quando si entra nel mondo di internet, il focus e la costanza dovrebbero essere gli obiettivi principali.

Focus: se cercate di lanciare più campagne contemporaneamente e non avete le conoscenze necessarie, avrete difficoltà a determinare quali campagne di marketing stanno avendo successo.

Costanza: è la parola chiave per far decollare il vostro business.

  • Essere costanti con i social media vi aiuterà a trovare molti più follower.
  • Essere costanti con il blog vi aiuterà a conseguire una base fedele di clienti e trasformare potenziali clienti in clienti fedeli.
  • Essere costanti con i tentativi SEO significa risparmiare nel lungo termine non affidandosi esclusivamente alla pubblicità a pagamento.

2. Trovare il Canale di Social Media più Adatto

Chi possiede una piccola impresa sa che la presenza sui social media risulta fondamentale.

Molti cercano di passare dall’essere invisibili all’essere presenti ovunque e nello stesso lasso temporale. Per la maggior parte dei brand, questo è un errore fatale.

Come proprietario di una piccola impresa, il vostro obiettivo dovrebbe essere quello di trovare il vostro luogo sui social media. Ciò significa che all’inizio dovreste concentrarvi su poche piattaforme di social media in cui avete già una base di utenti.

Dopo aver creato una strategia marketing sulle piattaforme analizzandone le statistiche, potrete studiare altre piattaforme sulle quali promuovere la vostra attività.

Ad esempio, se su Instagram non avete l’interazione che vi aspettavate, allora dovreste concentrarvi su una piattaforma in cui il coinvolgimento e l’interazione con possibili clienti è maggiore!

L’obiettivo è trovare le piattaforme di social media che vi portano il più alto livello di interazioni (Like, condivisioni e commenti) e pubblicare costantemente post in modo da creare un base fedele di utenti.      

3. Influencer Marketing

L’Influencer Marketing è un tipo di marketing relativamente nuovo nel settore e probabilmente molti dei vostri competitor ancora non ne hanno sentito parlare!

L’Influencer Marketing può essere uno strumento molto potente se maneggiato correttamente.

Si tratta di un tipo di marketing in cui la concentrazione è posta su persone influenti (influencer), più che sul mercato di riferimento nel suo complesso. È una forma di marketing basata su persone che abbiano ascendente sui potenziali clienti. Invece di fare marketing direttamente verso i vostri target di riferimento, si pagano persone influenti nella vostro settore affinché promuova la vostra attività.

Quando si tratta di utenti di social media, gli influencer sono fondamentalmente i referral più forti che la vostra azienda può avere.

Ad esempio, un sondaggio di Collective Bias ha dimostrato che il 30% dei consumatori ha maggiori probabilità di acquistare un prodotto consigliato da un blogger. Occorre quindi cercare i potenziali influencer nella vostra nicchia di mercato in modo di interagire con loro e migliorare la visibilità del vostro brand sui social media.

In cosa sbagliano i piccoli imprenditori?

Molti proprietari di piccole imprese pensano che i guest post sono la soluzione migliore per ottenere backlink ed aumentare il traffico verso il sito. In realtà si tratta di una tecnica che occorre usare con cautela poiché Google ha già penalizzato questa tipo di pratica in diverse occasioni, punendo i siti web che ne abusano.

Questo non vuol dire che il guest blogging sia una cattiva pratica, semmai è il contrario! Occorrerebbe avere l’accortezza di non usare tecniche di spam, quanto perseguire obiettivi chiari:

  • Promuovere il marchio.
  • Costruire credibilità appoggiandosi ai giganti del settore.
  • Collaborare con altre community.

4. Non Sottovalutate l’Importanza di Avere una Mailing List

Una mailing list è probabilmente una delle risorse più efficaci e responsive che avrete a disposizione.

  • Efficacia – La società di software CRM Hatchbuck ha scoperto che i clienti che acquistano prodotti tramite e-mail spendono il 138% in più!
  • Responsive – Secondo Quick Sprout gli iscritti alle mailing list hanno 3 volte più probabilità di condividere contenuti sui social media!

A differenza dei vostri follower sui social media, siete voi il proprietario della vostra mailing list.

Naturalmente avere una forte presenza sui social media è molto importante, ma quando si tratterà di trasformare potenziali clienti in clienti paganti, l’email marketing risulta ancora oggi tra le migliori tecniche per ottenerlo.

5. La Regola 80-20 per i Contenuti

La regola 80-20 significa che l’80% del successo arriverà dal 20% dell’impegno.

Questa regola si applica a tutto, incluso il contenuto. I vostri contenuti possono essere presentati con una varietà di mezzi diversi. Ad esempio: video, webinar, articoli del blog, infografica, ecc.

Come si applica la regola 80-20?

In breve, l’80% dei contenuti dovrebbe comunicare un Valore, e il 20% dovrebbe essere incentrato sulle promozioni. Contenuti di valore significa contenuti unici, nuovi, utili, pertinenti e che risolvono problemi reali per il vostro pubblico di riferimento.

Il successo della strategia arriverà dal 20% dal vostro impegno, ma l’altro 80% è necessario per guidarlo verso la vostra attività!

Molti proprietari di piccole imprese fanno esattamente il contrario.

L’80% dei contenuti che pubblicano è dedicato alle vendite, e solo il 20% contiene informazioni utili o di valore!

Ulteriori vantaggi dell’avere un blog:

  • Ricevere traffico mirato.
  • Aggiungere un elemento umano al vostro marchio, aiutando così ad aumentare la fiducia e fedeltà dei clienti.
  • Risparmio economico e semplicità di configurazione.

6. Quando fare Affidamento sulla SEO

Tutti i piccoli imprenditori che si avventurano nel mondo dei suggerimenti di marketing digitale hanno sentito parlare della SEO. Tuttavia, molti di loro se ne allontanano perché pensano che sia complicato e che richieda troppo tempo e impegno.

Mentre entrambe queste cose possono essere vere, la SEO è ancora il modo migliore per indirizzare traffico gratuito verso il vostro sito web.

Anche qualcosa di apparentemente semplice, come ad esempio il nome dell’azienda, può influenzare il posizionamento sui motori di ricerca.

Secondo una guida di SEO locale, le aziende che hanno incluso una parola chiave “forte” nella ragione sociale guadagnano 1,5 punti in più rispetto alle aziende che ne sono prive.

Invece di concentrarsi su una strategia SEO a lungo termine, troppe piccole imprese spendono il budget su annunci PPC da subito. Ne parleremo più approfonditamente nella prossima sezione.

Quali sono le aree coperte dalla SEO?

Ce ne sono molte, ecco le principali:

  • Ottimizzazione del sito.
  • Ottimizzazione delle pagine del sito.
  • Ottimizzazione per i dispositivi mobile.
  • Creazione di link credibili.

Ci sono molte altre sottocategorie, ad esempio proprio l’utilizzo di parole chiave.

Investire parte del proprio tempo per imparare come implementare le tecniche SEO darà al vostro sito una migliore visibilità sui motori di ricerca.

E per avere un’idea di quanto sia importante la SEO per la visibilità del sito web, potete guardare anche gli aggiornamenti di Google. Un aggiornamento molto importante ha fatto sì che i siti web che non si adattano ai vari dispositivi digitali non vengano visualizzati nei risultati di ricerca!

Ma adesso per fortuna non dovrete imparare la SEO da soli perché potrete contare sullo staff specializzato di un’agenzia SEO: lo staff di WebDomus!

Assumere uno specialista SEO vi aiuterà a fare un audit SEO, ovvero analizzare in che modo gli utenti interagiscono con il vostro sito web e le vostre piattaforme social media.

Ricordate infine di non aspettarvi un immediato aumento del traffico dall’impiego delle tecniche SEO; investite sul traffico a pagamento solo per attirare visitatori in modo veloce.

7. Quando Utilizzare la Pubblicità a Pagamento

Come abbiamo accennato nella sezione precedente, molti proprietari di piccole imprese spendono la maggior parte del budget investendo nella pubblicità a pagamento.

Si tratta, è vero, di un’idea vincente poiché investire denaro nella pubblicità a pagamento sin dagli inizi permette di incrementare il traffico. Ma in assenza di un imbuto di vendita e di una strategia SEO a lungo termine, fare affidamento solo sulla PPC per convogliare la maggiori vendite non deve essere l’unico metodo di marketing digitale sostenibile.

L’errore che molto spesso si commette è confondere la seguente equazione: “più traffico” = “più vendite”. L’unico risultato ottenuto sarà quello di ottenere maggiori clienti potenziali senza però realizzare vendite. E nella pubblicità con la sola strategia PPC, nella quale si paga per ogni singolo click, questa può risultare molto costosa se non si realizzano conversioni dai click.

Ecco in 3 semplici passaggi cosa dovrete fare per convertire clienti potenziali in vendite:

  • Create un’offerta pertinente e convincente (ad esempio una newsletter o un eBook gratuito).
  • Create contenuti utili per il sito web.
  • Create annunci PPC mirati per convogliare i clienti sul sito.

Ricordate uno dei più importanti consigli di digital marketing: il traffico non è tutto.

È un errore aspettarsi di trasformare i clienti potenziali in acquirenti immediati.

8. Migliorare l’Esperienza dell’Utente

Migliorare l’esperienza utente (UX) è determinante per tenere insieme le diverse strategie di marketing.

Ci sono diverse metriche e suggerimenti di digital marketing per misurare l’esperienza utente:

  • Il contenuto del sito.
  • I canali di comunicazione.
  • Un’interfaccia utente intuitiva (UI).
  • La velocità di caricamento dei contenuti del sito web.
  • Navigazione intuitiva del menu.
  • Chatbots per aiutare nella comunicazione.
  • Un tono di comunicazione semplice.

Per effettuare le scelte opportune avrete dunque bisogno di conoscere al meglio il vostro pubblico di riferimento.

Ecco i tre suggerimenti chiave di digital marketing da ricordare per creare una buona esperienza utente nel 2018:

  • Ricordatevi di informare e ispirare in modo continuo gli utenti attraverso i contenuti.
  • Attuate una strategia di gestione clienti per aiutarvi a connettervi meglio con essi. Questo vi aiuterà a raccogliere i feedback degli stessi clienti, facendoli sentire parte della comunità del marchio.
  • Nel 2018 l’efficacia del video marketing continua a crescere in popolarità con l’ascesa del live streaming. Le piattaforme popolari, difatti, hanno già abbracciato lo streaming live. Prendete in considerazione Facebook Live, Instagram Stories e Snapchat Stories per coinvolgere gli utenti.

Ricordate infine che il modo migliore per stare un passo davanti alla concorrenza è quello di utilizzare e combinare correttamente le diverse metodologie di digital marketing.

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